Mirna
Di Corso Salani, 2009, '75
Un battello procede su un fiume tranquillo e una mano si abbandona verso la superficie dell'acqua mentre le rive sfilano rapide, fiancheggiate da imbarcazioni arrugginite, in rovina. Mirna, una bella argentina di ventisette anni, lascia Buenos Aires, città per lei troppo grande e complicata. È alla ricerca di un posto che le sia congeniale, un luogo dove poter vivere, da qualche parte sulle Ande.
Al Cinema Massimo in Via Giuseppe Verdi n. 18
Il KuNye riassume una serie di terapie esterne ed è uno dei metodi più antichi ed efficaci per ristabilire l'equilibrio dell'energia dei tre umori (Vento, Bile, Flemma) che fluiscono nel corpo umano e che influenzano la nostra salute psico-fisica (secondo la Medicina tradizionale Tibetana).
L’auto-KuNye è una tecnica che è un misto tra “yoga tibetano” e “auto massaggio tibetano”.
Segni, Segnali e Simboli sono elementi fondamentali di un processo di comunicazione. Per esser più chiari, l’impronta è "segno" che è passato qualcuno, ma non è stata lasciata intenzionalmente. Una freccia che indica una strada, o una lapide che ricorda il passaggio di un personaggio importante, è un "segnale". Il "simbolo" è una elaborazione dell’oggetto e lo rievoca in assenza dell’oggetto stesso.
Martedì 16 giugno alle 20.45 presso il MAURICE GLBTQ in collaborazione con Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile e Collettivo Indignate Rosse, per smontare lo stereotipo che vuole le donne disarmate, quiete, non violente e vittime, raccontando storie di donne che si schierano in guerra.
Terminiamo con Ezel ALCU rappresentante UIKI onlus, che ci parlerà della lotte delle donne kurde nel Rojava per ottenere il riconoscimento del Kurdistan e per costruire una società egualitaria attraverso l’educazione permanente.
Giovedì 11 giugno alle 17.30, presso CasArcobaleno (via Lanino 3), Arcigay “Ottavio Mai” Torino e Maurice GLBTQ, con il patrocinio del Coordinamento Torino Pride, presentano per Bed Time Stories – racconti di vita lgbtqi il libro di Porpora Marcasciano AntoloGaia – vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta, di Alegre edizioni.
Daniele Camera si propone in solo con un repertorio acustico fingerstyle composto da brani strumentali di grandi chitarristi quali Peppino D'Agostino, Franco Morone e Laurence Juber, Adam Rafferty. Originali per chitarra e arrangiamenti di famose canzoni e colonne sonore, con un piccolo omaggio al grande Stevie Wonder.
Ingresso riservato ai soci Arci
Dialogo chitarristico, raffinata essenzialità ritmica, libertà di espressione fra echi andalusi e sonorità acustiche, folklore immaginario inafferrabile, un viaggio… che comincia con la scelta di accordare con un La di riferimento a 432Hz.
Performance di libera improvvisazione fisica, vocale e strumentale di e con:
Donatella Lessio - corpo
Renata Chiappino - voce
Massimo Battaglia - strumenti
“Momo”, il giullare cosmico che fa ridere gli dei, compare nel titolo dell’opera poetica “Artaud le Mômo”, a cui è ispirato tutto il progetto, che consiste in un insieme di percorsi creativi afferenti in vario modo alla figura di Antonin Artaud, quali esibizioni, formazione, divulgazione.
Continua il mercoledì cineforum del FuoriLuogo.
Dopo la serie di film dedicati alla Prima Guerra Mondiale, vi proponiamo un ciclo di tre film sul potere e la repressione.
Questa settimana vi proponiamo BLOODY SUNDAY di Paul Greengrass
Presentazione del romanzo “Amganco” di Francesco B. Modugno