In questo numero di Arcireport:
I Terminal Traghetti sono un gruppo che opera nella scena folk piemontese riproponendo brani del patrimonio musicale del Meridione d’Italia, con un repertorio rivisitato e arrangiato che va dai canti di lotta e d’amore alle pizziche salentine, dalle tammurriate campane alle tarantelle del Gargano.
Estel Luz è una giovane cantante di origini colombiane affermatasi ultimamente nella scena musicale grazie a un timbro vocale caldo e molto versatile che la vede protagonista di diversi progetti musicali: l'amore per la black music e per il canto nascono e crescono in famiglia tra i vinili del padre e le vecchie cassettine di musica cubana e brasiliana della madre.
Così è (se vi pare). Il movimento per la vita in Italia (Irene Dionisio, 2011, 73') è un documentario-inchiesta che racconta le attività pubbliche e private del Movimento per la Vita unicamente attraverso la voce e le azioni dei suoi massimi dirigenti nazionali: i temi toccati spaziano dall'aborto, alla presenza del movimento negli ospedali e nelle scuole pubbliche sino alla presenza di servizi psicologici e sacerdotali per la guarigione dei gay.
All'interno del ciclo di incontri "Mercoledì Cambia il Mondo", il Circolo Arci No.à. propone un dibattito dal tema "I Giovani in Politica e la Politica per i Giovani": le esperienze dei giovani impegnati in politica, le politiche giovanili sul territorio. Una serata per discutere e confrontarsi sull'universo giovanile.
Il Codice Blu, ovvero Simone Montenegro alle chitarre e Paolo Basso alla batteria, propongono un progetto di musica interamente strumentale, basato sull’accuratezza dei suoni e sulla musicalità dei brani. Km 0 è un full-length strumentale davvero ben arrangiato che cerca di andare oltre gli schemi senza ricorrere ad effetti speciali e la chiave del disco si trova proprio nella semplicità dei suoni. Nessun virtuosismo esasperato, ma solo vibrazioni acustiche che colpiscono l’anima.
Andrea Ferroni & Lord Theremin (didgeridoo, theremin, loops, effetti e rumori) Andrea Ferroni e Lorenzo "Lord Theremin", entrambi profondi sperimentatori ed innovatori del proprio strumento, si incontrano dopo aver svolto interessanti carriere soliste che li hanno fatti conoscere ed apprezzare in Italia e nel mondo.
Il continuo migrare delle comunità zingare ha fatto si che jazz, flamenco e musica francese si fondessero in un unico scenario in cui trovano spazio remake di celebri brani, sonorità popolari e improvvisazione. Il punto di riferimento è sicuramente il “maestro” Django Reinhardt, banjoista zingaro migrato in francia alla fine degli anni ‘20, che a causa di una menomazione alla mano destra smise di suonare il banjo per passare alla chitarra.
Ormai anche i più accesi sostenitori del libero mercato devono fare i conti con un sospetto: che l'odierna crisi del capitalismo, con le enormi contraddizioni sociali che porta con sé, ne mostri limiti irreparabili.
Proseguono gli spettacoli teatrali della rassegna Schegge3 - Rassegna di teatro civile, giunta quest'anno alla sua III edizione.
Il 14 dicembre, in replica il 15 e il 16, va in scena Paparazzi (cronaca di un'alba mai nata) alle ore 21 presso il Cubo (via Pallavicino 35, Torino).