E’ una Marcia della Pace che durerà più di un giorno, la Perugia-Assisi di quest’anno, perchè una parte del Paese è già in marcia.
La vergognosa e gravissima aggressione compiuta ieri sera a Bari da una “squadraccia” neofascista ai danni di un gruppo cittadini di ritorno dalla manifestazione antirazzista “Mai con Salvini” non nasce per caso, ma è il frutto del clima pesante di violenza e intolleranza che un piccolo gruppo estremista sta provando a imporre nei quartieri più problematici della città, strumentalizzando lo stato di difficoltà di tante famiglie e traendo forza e legit
Dal 1° Ottobre comincia in tutti i Circoli il nuovo anno sociale!
★"Più Cultura, meno Paura"★
GIOVEDI' 13 Settembre - ARCI al FESTIVAL DI PROXIMA - Murazzi Torino
CANAPISSIMA - Mostra mercato della canapa 12-13-14 ottobre 2018 spazio RMF corso Settembrini
INGRESSO CONVENZIONATO PER SOCI ARCI A 4,50€
Il 5 settembre 1938 in Italia furono promulgate le leggi razziali, con cui gli ebrei furono esclusi da tutto: dalla scuola, dalle professioni, dagli uffici pubblici. Una totale e completa emarginazione. L’abrogazione delle leggi razziali del 1944 non cancella la vergogna di questa pagina di storia italiana. Ottant’anni dopo una cultura discriminatoria e razzista vive ancora nella nostra società.
A conclusione di un anno di servizio civile per tante ragazze e ragazzi, Arci Servizio Civile Piemonte organizza una mostra fotografica per raccontare con immagini le attività, esperienze ed
Dove, se non ad Assisi? E così è stato. A cento giorni dalla Marcia della Pace si è tenuto un importante incontro nazionale degli operatori di pace, ispirato dai Francescani del Sacro Convento, Rete della Pace, Tavola della Pace, Coordinamento nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Coordinamento nazionale delle Scuole di Pace.
Le numerose crisi che affliggono le nostre società hanno intaccato le fondamenta della democrazia, riportando alla luce un atteggiamento violento e aggressivo nei confronti di uomini e donne che vivono in condizioni di miseria e in pericolo di vita, accusandoli di essere la causa dei nostri problemi.