Alcuni dirigenti dell’Arci, oltre al Presidente nazionale, saranno candidati alle prossime elezioni politiche.
Riprendiamo l'intervista a Paolo Beni, presidente nazionale dell’Arci, candidato nelle liste del Partito Democratico per la Camera dei Deputati in Toscana, pubblicata su Arcireport.
Come è nata la candidatura nel Pd?
Ho ricevuto una proposta dal Pd nella quota che era riservata alla direzione nazionale. Sarò quindi un candidato indipendente. L'ho trovata interessante e l'ho accettata. Proprio perchè non è in discussione questa mia indipendenza. È un momento difficile per il Paese e non ci si può sottrarre a questo impegno.
Non ha avuto dubbi sulla sua scelta?
Certo questo significa che dovrò occuparmi della politica. Trasferire il mio impegno dal Terzo Settore alle istituzione. La mia militanza è sempre stata nell'associazionismo e non posso dire che non mi dispiaccia allontanarmi da quel mondo. Ma vorrei continuare lo stesso impegno sugli stessi temi in un ruolo diverso.
Non vede rischi di fallimento?
Rischi ce ne sono sempre. Ma bisogna avere il coraggio di correrli. Non sono l'unico proveniente dal Terzo Settore a cimentarsi in politica in queste elezioni. Non penso si tratti di cambiare pelle ma di trasferire l'impegno della società civile organizzata anche a livello istituzionale. Abbiamo un grande problema di riconoscimento del ruolo e della soggettività che l'associazionismo può esprimere. È ora che questo cambi. È una sfida che sarebbe stato sbagliato non accogliere.
Quali sono i primi due obbiettivi che si dà?
Gli obbiettivi sono molti. I principali sono l'emergenza sociale causata dalla povertà e la necessità di innovare il sistema di welfare. L’emergenza riguarda anche le politiche culturali. Scuola e formazione sono state penalizzate e hanno urgente bisogno di investimenti.
Per quel che riguarda il Terzo Settore?
Ovviamente la voce prioritaria è la stabilizzazione del 5 x mille e in generale una manutenzione straordinaria della legislazione su volontariato e associazionismo. Tutte voci piuttosto assenti dall'agenda politica. In quest'ottica sottoscrivo la piattaforma di Vita, ne condivido le proposte e m'impegno a sostenerla.
Fonte www.arci.it