Arnesano è un paese di 4mila anime alle porte di Lecce. Terra delicata, Arnesano. Pieno e profondo Salento. A poca distanza c'è Monteroni, che è da sempre uno dei feudi della Sacra Corona Unita. Appena fuori del paese, su una strada fiancheggiata di ulivi, delimitata da muretti a secco e mega strutture sanitarie, il circolo Arci più grande di Puglia. Si chiama Guernica, come la più bella e spietata delle tele di Pablo Picasso.
Un circolo, il Guernica, che da anni anima la vita culturale del Salento. Un luogo di costruzione sociale, di scambio e di incontro di esperienze, di arte. Un luogo dove l’antimafia sociale si fabbrica con i mattoni della cultura: attraverso spettacoli teatrali, attraverso i concerti, attraverso l’arte. Il Guernica è una macchia di colore affogata nel basso Tavoliere salentino.
Nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio, come atto finale di tutta una serie di ripetute e pressanti minacce nei confronti dei dirigenti, qualcuno ha fatto irruzione nel circolo.
Un blitz tanto inquietante quanto strano, sul quale stanno indagando i Carabinieri di Lecce. E non solo per la gran mole di materiale asportato e per i danneggiamenti mirati alle spillatrici della birra, ai servizi igienici dello staff e ai rubinetti. Soprattutto perché, chi è entrato nel Guernica, ha verosimilmente agito in tranquillità: nessun segno di effrazione alle porte (che, anzi, erano anche state chiuse a chiave), nessun danneggiamento di pareti, sedie (soltanto un divano è stato letteralmente sventrato) o vetri.
«Un’azione gravissima» come l’hanno definita, in una nota stampa congiunta diffusa a strettissimo giro, Alessandro Cobianchi, presidente dell’Arci Puglia e Anna Caputo, omologa del Comitato territoriale leccese. Un’azione finalizzata «a zittire il Guernica» e che invece ha prodotto il risultato di rafforzare le spalle dell’Arci. Già sabato scorso, infatti, il circolo ha riaperto i battenti ai soci, accogliendo l’appello lanciato dal Comitato regionale e da quello provinciale all’indomani dell’accaduto, in una serata che ha visto la partecipazione di decine di artisti.
Dalla Puglia, intanto, l’Arci ha fatto partire una racconta fondi straordinaria di solidarietà per il Guernica. È possibile effettuare donazioni, per chi lo voglia, sul conto corrente dell’Arci Lecce (IBAN: IT 76 N 0335 9016 0010 000000 7591; causale: Pro Guernica).
info: comunicazione@arcipuglia.org
Fonte www.arci.it