Il periodo della campagna elettorale, come tutti ormai ben sanno, è quel momento in cui la popolazione viene bombardata da scontri di cifre, sondaggi ballerini, pseudo-programmi impeccabili e promesse starnazzate ai quattro venti.
Non soddisfatti dal clima già sufficientemente caotico e snervante per chi ama il quieto vivere, alcuni politici italiani (nello specifico il partito di Storace) hanno deciso di tirare fuori le loro “armi migliori”, misconoscendo il problematico momento che alcuni immigrati stanno vivendo nel nostro Paese e facendo leva su luoghi comuni e ignoranza diffusa. Toni aggressivi, violenti e fascistoidi hanno fatto la loro comparsa su locandine siglate “La Destra” affisse ai muri della città di Savona.
Immediata è stata la reazione dell'Arci, che non hanno esitato a sporgere denuncia alle autorità competenti, pretendendo l'eliminazione di tale propaganda e la persecuzione penale dei responsabili.
Unendoci alla protesta, riportiamo qui di seguito la dichiarazione di Arci Savona e Arci nazionale e alleghiamo la locandina de La Destra.
Ancora una volta, alla vigilia di un'importante scadenza elettorale, la destra più becera ma non per questo meno pericolosa, fa sentire la sua voce con l'unico linguaggio di cui è capace. Il linguaggio della violenza squadrista e razzista.
Se Berlusconi cerca di far leva su quelli che “Mussolini ha fatto anche cose buone..." la cricca di Storace si fa sentire a Savona con un manifesto (che alleghiamo) frutto della peggiore sub-cultura fascista.
L'Arci di Savona non ha esitato a reagire denunciando alla magistratura il fatto e chiedendo che venga valutato alla luce di quanto affermato dalla ‘legge Mancino’, sino ad oggi purtroppo non adeguatamente applicata.
L’Arci, che condivide e sostiene l’iniziativa del comitato di Savona, ribadisce l’impegno di tutta l’associazione a non lasciare spazio a rigurgiti fascisti e razzisti, adottando le opportune iniziative ad ogni livello. In questo senso abbiamo già provveduto a segnalare l'accaduto all'Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e alle autorità competenti perché provvedano alla rimozione di manifesti di tale natura ovunque essi dovessero apparire, perseguendo i responsabili.
Siamo certi che episodi come quello di Savona aiutino - se ce ne fosse ancora bisogno - a capire qual è il carattere della coalizione che vorrebbe tornare al governo per completare l’opera di demolizione della Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista.
Noi, e con noi le forze sinceramente democratiche, non lo permetteremo.